Gratuito Patrocinio

Lo Studio Legale Liberto promuove la possibilità di far beneficiare al Cliente, qualora ne ricorrano i presupposti reddituali e normativi, dell’ammissione all’istituto del Gratuito Patrocinio. In particolare, il nostro ordinamento giuridico ( Art. 24 Cost. - D.P.R. 30.5.2002, n. 115, "Testo unico in materia di spese di giustizia" e succ. modifiche di cui alla legge 27.12.2013, n. 147) garantisce a tutti coloro che non hanno la disponibilità economica sufficiente per nominare un avvocato ed affrontare i costi di un processo, la possibilità di essere rappresentati in giudizio, usufruendo dell'istituto del  patrocinio a spese dello Stato.

Soggetti legittimati

Possono  richiedere di essere ammessi al gratuito patrocinio:

  1. i cittadini italiani;

  2. gli stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare e gli apolidi;

  3. gli enti o le associazioni che non perseguono fini di lucro e non esercitano attività economica.

Requisiti reddituali

Per poter richiedere l'ammissione al gratuito patrocinio il soggetto interessato deve possedere un reddito non superiore, per l’anno 2019,  a 11.369,24 così come previsto dall’ultimo  D.M. del Ministero della Giustizia del 01/04/2014).


Ai fini del calcolo reddito, si farà riferimento a quello imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione Irpef presentata. Se l'istante convive con altri componenti del nucleo familiare (moglie e/o figli o altri) il reddito da considerare ai fini dell’ammissione al gratuito patrocinio sarà quello risultante dalla somma di tutti i redditi dei componenti dell'intero nucleo familiare.
Nelle cause che hanno per oggetto diritti della personalità ed in quelle in cui vi è conflitto di interessi con gli altri componenti del nucleo familiare (ad esempio in materia di separazioni e divorzi), il reddito da tenere in considerazione, ai fini dell’ammissione al beneficio, è il reddito personale del soggetto interessato (cfr. art 76 T.U.). Non si cumula, pertanto, il reddito del componente nei cui confronti si intende agire.

A seguito delle modifiche intervenute negli ultimi anni al Codice di Procedura Civile, fra le materie coperte da tale istituto, rientra anche quella della mediazione stragiudiziale.

 

In ambito penale, il limite reddituale rispetto alla soglia prevista dal decreto ministeriale (€ 11.369,24) è elevato di euro 1.032,91 per ciascuno dei familiari conviventi (art.92 T.U.).

Per maggiori informazioni riguardanti anche la modulistica da scaricare e compilare per la presentazione dell’Istanza, si invita la clientela a contattare lo studio legale.

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