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Il Cliente è sempre al centro delle nostre attenzioni.

 

Avv. Antonio LibertoAvv. Antonio Liberto

Gratuito Patrocinio

 

Il nostro ordinamento giuridico (D.P.R. 30.5.2002, n. 115, "Testo unico in materia di spese di giustizia" e succ. modifiche di cui alla legge 27.12.2013, n. 147) garantisce a tutti coloro che non hanno la disponibilità economica sufficiente  per nominare un avvocato ed affrontare i costi di un processo, la possibilità di essere rappresentati in giudizio, usufruendo dell'istituto del patrocinio a spese dello Stato.

 

Soggetti legittimati
Possono  richiedere di essere ammessi al gratuito patrocinio  i cittadini italiani; gli stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare e gli apolidi; nonché gli enti o le associazioni che non perseguono fini di lucro e non esercitano attività economica.

 

Requisiti reddituali
Per poter richiedere l'ammissione al gratuito patrocinio il soggetto interessato deve possedere un reddito annuo non superiore a 11.369,24 così come previsto dall’ultimo  D.M. del Ministero della Giustizia del 01/04/2014.
Ai fini del calcolo reddito, si farà riferimento a  quello imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione Irpef presentata. Se l'istante convive con altri componenti del nucleo familiare (moglie e/o figli o altri) il reddito da considerare ai fini dell’ammissione al gratuito patrocinio sarà quello risultante dalla somma degli eventuali  redditi dei componenti dell'intero nucleo familiare.
Nelle cause che hanno per oggetto diritti della personalità ed in quelle in cui vi è conflitto di interessi con gli altri componenti del nucleo familiare (ad esempio in materia di separazioni e divorzi), il reddito da tenere in considerazione, ai fini dell’ammissione al beneficio, deve tenersi del reddito personale del soggetto interessato (cfr. art 76 T.U.)
In ambito penale, il limite reddituale rispetto alla soglia prevista dal decreto ministeriale (€ 11.369,24) è elevato di euro 1.032,91 per ciascuno dei familiari conviventi (art.92 T.U.).


Per maggiori  informazioni riguardanti modulistica  e modalità di presentazione dell’istanza si invita la clientela a contattare lo studio legale.