RICORSI IN MATERIA DI INVALIDITA’ E ACCOMPAGNAMENTO

Lo studio legale Liberto offre assistenza legale giudiziale e stragiudiziale nelle materie dell’assistenza e previdenza sociale che garantiscono al cittadino il diritto ad ottenere, qualora ne ricorrano i requisiti, gli assegni, le indennità e i benefici economici erogati dall’INPS. Assistiamo il cittadino, anche per il tramite di Enti di Patronato, in tutte i contenziosi contro l’INPS per il riconoscimento dei diritti assistenziali e previdenziali negati dall’Istituto in sede amministrativa.

In tale materia, lo Studio si avvale anche di un supporto medico legale affidato a professionisti/medici legali di fiducia che garantiscono un’attività di consulenza e verifica preventiva della documentazione medica e ciò, al fine di aumentare le possibilità di un positivo esito della pratica.

Lo studio legale Liberto garantisce una particolare competenza e specializzazione nella trattazione delle seguenti materie e nell’impugnare innanzi al Giudice del Lavoro dei verbali INPS che sono trasmessi ai cittadini in esito alle visite medico-legali espletate dalle Commissioni ASL.

Lo studio garantisce una completa assistenza e consulenza in ordine alla verifica della documentazione amministrativa e sanitaria necessaria per la presentazione dei ricorsi previdenziali. A tal fine, si avvale dell’opera di esperti consulenti medico-legali che possono fornire qualificata assistenza stragiudiziale e giudiziale per i nostri clienti.

Nel caso in cui il cittadino non abbia ottenuto il riconoscimento del beneficio richiesto nella fase amministrativa (recapito del verbale “negativo”  da parte delle  Commissioni INPS), lo studio Liberto garantisce all’utente la necessaria assistenza per proporre ricorso giudiziale (ricorsi ex art. 445 bis c.p.c. - ATP- accertamento tecnico preventivo), per  consentire  ai cittadini che ne abbiano diritto, di ottenere,  da parte del Giudice del Lavoro, un Decreto di Omologa dei requisiti sanitari utili alla concessione di  benefici economici previsti dalla legge.

Lo studio è specializzato a proporre ricorsi in materia di:

- invalidità civile ex L. 118/1971 e s.m. e i.

Tale istituto e la relativa normativa trattano dell’invalidità e della difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell'udito, di mutilati e invalidi civili affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico o per insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. A seconda dell’età e del grado di invalidità accertato in capo a colui il quale ha presentato la domanda amministrativa, l’INPS è tenuto a corrispondere i relativi benefici economici ed assistenziali come meglio specificato nelle successive pagine di questo sito.   

- assegno mensile di assistenza

- pensione di inabilità civile (art. 12 L. 118/1971 e s.m.e.i.)

-indennità di accompagnamento

- indennità di frequenza

- pensione ordinaria di inabilità ex art. 2 L. 222/1984 e s.m. e i

- A.I.O. (Assegno Ordinario di Invalidità) ex art. 1 L. 222/1984 e s.m. e i

- stato di handicap ex L. 104/1992 e s.m. e i

- indennità e pensioni per ciechi e sordomuti


REGIME DELLE SPESE LEGALI E PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO

- Esenzione dal pagamento delle spese processuali di soccombenza da corrispondere all’INPS nei ricorsi in materia di assistenza e  previdenza obbligatorie.

Lo studio legale Liberto presta particolare attenzione nella tutela delle fasce deboli  promuovendo ai soggetti, con reddito familiare  al di sotto di determinati limiti, la possibilità di avvalersi di alcune agevolazioni previste dalla normativa previdenziale (art. 152 comma 1 e 2 Disp. Att. c.p.c. così come modificato dalla legge 326 del 24.11.2003). In particolare, per coloro che propongono un ricorso in materia di assistenza e previdenza obbligatorie nei confronti dell’INPS o dell’INAIL (per invalidità, accompagnamento, 104/92, infortuni sul lavoro etc..),  è data, dalla vigente normativa e previa sottoscrizione di una dichiarazione reddituale da rendere ai sensi dell’art. 76 del DPR n. 445/2000, la possibilità di evitare il rischio di pagamento delle spese processuali (dovute alla controparte in ragione del principio della soccombenza) nel caso in cui il ricorso non dovesse essere accolto. Il limite reddituale stabilito  dall’ultimo Decreto Ministeriale (D.M. del Ministero della Giustizia del 01/04/2014), in ragione delle variazione degli indici a consumo, è fissato in € 23.056,82 avuto riguardo al reddito prodotto nell’anno precedente a quello di proposizione del ricorso da parte dei tutti i componenti del nucleo familiare (tutti i soggetti, pertanto, risultanti nello stato di famiglia). Tale agevolazione non è operante nei casi di cui all’art. 96 c.p.c., ed il dichiarante dovrà comunque impegnarsi a  comunicare, fino alla definizione del processo, le variazioni rilevanti dei suddetti limiti di reddito verificatesi nell’anno precedente.

Lo Studio legale Liberto dispone di tutta la modulistica necessaria da far sottoscrivere ai clienti all’atto della presentazione del ricorso.

 

- Esenzione dal pagamento del contributo unificato nei ricorsi in materia di assistenza e  previdenza obbligatorie.

 Oltre alle citate agevolazioni in materia di spese di lite processuali, lo studio legale Liberto è attento nel verificare le condizioni reddituali dei propri assistiti in materia  di assistenza e  previdenza obbligatorie al fine di evitare, a carico del cliente, i costi processuali per la proposizione del ricorso consistenti nel pagamento del c.d. contributo unificato per spese di giustizia. In particolare, per coloro che propongono un ricorso in materia di assistenza e previdenza obbligatorie nei confronti dell’INPS o dell’INAIL (per invalidità, accompagnamento, 104/92, infortuni sul lavoro etc..),  è data, dalla vigente normativa e previa sottoscrizione di una dichiarazione reddituale da rendere ai sensi dell’art. 76 del DPR n. 445/2000, la possibilità di evitare il pagamento del contributo unificato nel caso in cui il ricorrente sia in possesso di un reddito familiare inferiore a €  34.585,23.

Per maggiori informazioni ed il rilascio della modulistica si invitano gli utenti a contattare lo studio legale.

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